domenica 14 ottobre 2018

Alcune considerazioni sulla storicità dell’Esodo


Oggigiorno vi sono vari scrittori di pseudostoria che sostengono che il Libro dell’Esodo sarebbe un mito, una storia leggendaria che non corrisponderebbe al vero. Eppure vi sono vari indizi che fanno pensare alla presenza di israeliti in Egitto fin dal II millennio a.C. e alla loro uscita dall’Egitto verso la fine del II millennio a.C. Vediamo alcuni indizi ed evidenze che supportano la tesi della storicità e plausibilità dell’Esodo. 

1-Nella Bibbia si denomina Goscen (1) la zona del delta del Nilo. Vi sono varie evidenze archeologiche (2) che dimostrano che popoli semitici e in particolare Israeliti hanno vissuto nel Goscen a partire dal II milliennio a.C. Siccome non erano autoctoni, è  logico pensare che alcuni di essi fossero schiavi. 

2. Sappiamo oggi che il grande faraone Ramesse II, che regnò dal 1279 al 1213 a.C., costruì un centro amministrativo con mattoni di argilla fangosa in una zona in cui le grandi popolazioni semite avevano vissuto per secoli. Si chiamava Pi-Ramesses (3). Nella Bibbia vi è  una citazione (Esodo 1, 11)  dove si specifica che gli schiavi israeliti ebrei costruirono le città di Pitom e Ramesses. 

“Allora vennero imposti loro dei sovrintendenti ai lavori forzati per opprimerli con i loro gravami, e così costruirono per il faraone le città-deposito, cioè Pitom e Ramses.”

E’ un possibile riferimento a Pi-Ramesses. Il sito fu abbandonato dai faraoni due secoli dopo.

3. Nel racconto dell'esodo, i faraoni sono semplicemente chiamati "Faraone", mentre nei passaggi biblici successivi, i monarchi egizi sono indicati con il loro nome proprio, come in "Faraone Neco" (2 Re 23, 29). Anche questo riecheggia l'uso che si faceva della parola “Faraone” nello stesso Egitto dove, dalla metà del secondo millennio fino al X secolo a. C., il titolo "Faraone" era usato da solo.

4. I nomi di varie entità nazionali menzionate nella capitolo 15 dell’Esodo, come Filistia, Moabiti, Edomiti, sono nomi che si ritrovano in fonti egizie poco prima del 1200 a.C. su questo, il libro dell'Esodo è nuovamente in sintonia con il periodo storico.

5. Le storie dell'esodo e dei successivi vagabondaggi degli israeliti nel deserto riflettono una solida conoscenza della geografia e delle condizioni naturali del delta orientale del Nilo, della penisola del Sinai, del Negev e della Transgiordania e non potrebbero essere state inventate secoli dopo, magari a Gerusalemme o a Babilonia. 

6. Nel libro dell'Esodo (13, 17) si nota che gli israeliti scelsero di non attraversare la penisola del Sinai lungo la rotta costiera settentrionale verso il territorio attuale di Gaza (terra dei Filistei), perchè ciò avrebbe comportato un rischio d’imbattersi in campagne militari. Qesto fatto supporta la tesi che essi si diressero più a sud rispetto a Gaza, quindi percorsero una rotta sud-est in direzione del Sinai.

7. Vari archeologi hanno documentato centinaia di nuovi insediamenti nella terra di Israele dal XIII al XII secolo a. C., congruenti con l'arrivo biblico degli schiavi liberati nella terra di Canaan; sorprendentemente, questi insediamenti presentano l'assenza delle ossa di maiale, normalmente presenti in tali luoghi. Vari indizi di invasioni si trovano a Betel, Yokne'am e Hatzor, città prese da Israele secondo il libro di Giosuè. A Hatzor, gli archeologi hanno trovato statue cultuali mutilate, suggerendo che erano ripugnanti agli invasori. (4).

8. La stele di Merneptah (Museo egizio del Cairo), risale al 1200 a.C. e relata le vittorie del re Merneptah che regnò in Egitto dal 1213 a.C. al 1203 a.C. Nella stele si descrivono le vittorie su popoli libici e loro alleati. Nell’ultima parte della stele, le ultime tre righe, si descrive una campagna militare nella terra di Cannan, che in quel tempo era un possedimento egizio. 
La maggioranza degli studiosi concorda nel tradurre i geroglifici ubicati nella ventisettesima riga come “Israele” (5)(6). Nella stele di Merneptah vi è pertanto il primo riferimento alla terra di Israele, e pertanto viene confermato il racconto biblico di un popolo discendente di Giacobbe/Israele che si stanziò nella terra di Canaan.
Ecco la traduzione delle linee 27 e 28: 

I principi sono prostrati, dicendo: "Pace!"
Nessuno alza la testa tra i Nove Archi.
Ora che Tehenu (Libia) è venuto in rovina,
Hatti è pacificato;
Il Canaan è stato saccheggiato in ogni sorta di guai:
Ashkelon è stato sconfitto;
Gezer è stato catturato;
Yano'am è reso inesistente.
Israele è devastato e il suo seme non lo è;
Hurru è diventato una vedova a causa dell'Egitto.

I "nove archi" è un termine usato dagli egiziani per riferirsi ai loro nemici; Hatti e Ḫurru sono la Siro-Palestina, Canaan e Israele corrispondono all’odierno stato di Israele, e Ashkelon, Gezer e Yanoam sono città all'interno della regione; secondo la stele, tutte queste entità caddero sotto il dominio dell'impero egiziano in quel momento. (7).

Yuri Leveratto

Immagine: Mappa del viaggio degli Israeliti nel deserto, Calmet Augustine, 1724

Note: 
1-https://it.wikipedia.org/wiki/Goscen
2-https://www.allaboutarchaeology.org/goshen.htm
3- http://www.biblearchaeology.org/post/2007/05/Extra-Biblical-Evidence-for-the-Conquest.aspx
4-E’ possibile che ci fossero dei canneti nelle acque poco salate del golfo di Aqaba - http://www.bibleinterp.com/opeds/hum358018.shtml
5-Kenton L. Sparks (1998). Ethnicity and Identity in Ancient Israel: Prolegomena to the Study of Ethnic Sentiments and Their Expression in the Hebrew Bible. Eisenbrauns. pp. 96–. ISBN 978-1-57506-033-0.
6- Lemche 1998, pp. 46, 62: “No other inscription from Palestine, or from Transjordan in the Iron Age, has so far provided any specific reference to Israel... The name of Israel was found in only a very limited number of inscriptions, one from Egypt, another separated by at least 250 years from the first, in Transjordan. A third reference is found in the stele from Tel Dan - if it is genuine, a question not yet settled. The Assyrian and Mesopotamian sources only once mentioned a king of Israel, Ahab, in a spurious rendering of the name.”
7-https://en.wikipedia.org/wiki/Merneptah_Stele

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