giovedì 31 marzo 2016

Confutazione dell’articolo “Tutto quello che c’è da sapere su Gesù secondo Mauro Biglino”


Nell’articolo “Tutto quello che c’è da sapere su Gesù secondo Mauro Biglino” (1), lo scrittore di pseudostoria Mauro Biglino tenta goffamente di denigrare ancora una volta la persona di Gesù Cristo e sua madre, Maria.
Biglino inizia il suo articolo con questa sua frase:

“Gesù Cristo, secondo l’insegnamento della Chiesa, è il Figlio del Dio Yahweh dell’Antico Testamento, mandato dal Padre sulla Terra per liberare l’umanità dalla macchia del “peccato originale”: ma se YHWH non è Dio e il “peccato originale” non esiste, come si spiega la figura di Cristo? Per quale scopo è stato “mandato” e da chi?”

Quindi il Biglino da per scontato che YHWH non sia Dio. Abbiamo già dimostrato (2), che gli israeliti dell’Antico Testamento credevano in un essere Trascendente, creatore del cielo e della terra, che indicavano con il nome di YHWH (IO SONO, vedere Esodo, 3, 14). L’importante infatti è vedere cosa credevano gli israeliti del tempo e non cosa crede uno scrittore di pseudostoria di oggi.
Biglino inoltre dà per scontato che il concetto di peccato originale (o meglio: ereditato) non esista nella Bibbia. Abbiamo però dimostrato che anche tra gli israeliti dell’Antico Testamento vi erano gruppi che credevano nel concetto del peccato ereditato. (3)(4).

Biglino continua con le sue elucubrazioni e si rifà al suo libro “Antico e Nuovo Testamento libri senza Dio”, come se quel suo libro riportasse delle verità assolute e non confutabili. Invece proprio quel suo libro è stato oggetto di una mia confutazione (5), e si è rivelato un coacervo di confuse teorie neo-evemeristiche e complottistiche.
Il Biglino sostiene quindi che Gesù sia stato un inviato dai cosidetti “elohim” (questo termine significa Dio, Legislatore Supremo, ma anche "dei stranieri", giudici, legislatori umani, ma per Biglino è il nome di gruppi di alieni che visitarono la terra nel passato e crearono l’uomo). Biglino inizia quindi ad installare l’idea nel lettore che Gesù sia un ibrido tra un alieno e una donna terrestre, Maria (tesi confutata qui: nota 6).

Ma vediamo come Biglino continua nella sua argomentazione:

“Che lui potesse essere solo uno dei tanti, emerge anche dalla lettura dei testi del II secolo (Celso, Giustino Martire) nei quali appare chiaramente come, in molti gruppi dei primi cristiani, quella figura fosse vista semplicemente come una delle tante comparse nei secoli, sia in termini giudaici che in relazione a personaggi della storia greca che Giustino Martire cita espressamente nella sua apologia del cristianesimo.”

Per Biglino Gesù è “uno dei tanti”. A chi allude il Biglino? Forse a qualche personaggio mitologico, non storico, al quale si rendeva culto nell’antichità? Ma quei personaggi ai quali il Biglino allude (Dioniso, Ermete, Eracle, Asclepio, Horus), non sono vissuti realmente, non hanno camminato realmente su questa terra (vedi nota 7). Mentre Gesù è stato un personaggio storico. I suoi seguaci sono stati pronti a morire per Lui, ossia per non rinnegare la sua Divinità davanti ai romani. I suoi seguaci non guadagnavano nulla a divulgare il Vangelo, ed erano avversati apertamente dai sacerdoti del tempio e dalle autorità romane.

A questo punto Biglino inizia a sostenere che la figura del Gesù dei Vangeli sia stata inventata da Paolo di Tarso. Vediamo il suo passaggio corrispondente:

“La figura di Gesù, così come la Chiesa ce lo presenta, è stata inventata a iniziare da Paolo di Tarso che aveva l’obiettivo di rendere quel predicatore giudeo messianista accettabile all’interno della società greco-romana del tempo”.

E poi in un altro passaggio il Biglino scrive:

“Non dimentichiamo che i Vangeli sono stati scritti dopo le lettere di Paolo e quindi ne sono stati fortemente influenzati: Paolo ha inventato e gli altri autori (che non sappiamo chi fossero) hanno ripreso e rielaborato le sue idee.”

Quindi per il Biglino il Nuovo Testamento e il culto a Gesù sarebbero state invenzioni di Paolo di Tarso. Questa tesi è stata smontata ampiamente nel corso della storia, ma periodicamente qualcuno la riutilizza. Ho confutato questa tesi in un mio articolo (8), ma vediamo di analizzarne alcuni punti.
La prima ipotesi è che Paolo di Tarso era in mala fede. Avrebbe quindi inventato le sue lettere. Però è difficile credere che una persona inventi una storia che gli può nuocere, ossia che gli può procurare percosse, privazioni della libertà, persecuzioni ed infine la morte. Infatti nessuno andrebbe al martirio per qualcosa al quale non crede.
Se inoltre Paolo di Tarso avesse inventato la Buona Novella, significa che Gesù rimase nella tomba. In questo caso non ci sarebbe stato un “substrato” di cristiani-giudei dal 30 al 50 d.C. e quindi non appena Paolo iniziò a predicare, i giudei lo avrebbero smentito. Gli avrebbero detto: “Ma che dici, quel Gesù è rimasto nella tomba”. Nessuno quindi lo avrebbe ascoltato ne seguito. Il Biglino sostiene che Paolo avrebbe potuto influenzare gli autori di questi scritti.
Ma ciò è improponibile perchè in questi libri sono descritte vicende di Gesù molto importanti (insegnamenti diretti, parabole, miracoli), che avrebbero quindi dovuto essere inventate di sana pianta dai vari autori del Nuovo Testamento.
E anche questo è improponibile perchè ciò necessariamente implicherebbe un complotto. Ma un complotto che non rende nulla: inventare qualcosa di falso senza guadagnarci nulla, anzi, rischiando la morte. E ciò va contro la logica.
Ed inoltre, come avrebbero fatto gli evangelisti a divulgare il Vangelo senza credervi? Per avvicinare le persone alla fede in Cristo bisogna predicare con le lacrime agli occhi, ossia credere veramente.
Inoltre le Lettere di Paolo furono dirette alle comunità cristiane dei tessalonicesi, dei corinzi, dei galati, dei filippesi, dei romani, degli efesini e dei colossesi. Pertanto inizialmente queste lettere non giunsero al cospetto degli altri Evangelisti, che quindi non avrebbero potuto copiarne i contenuti.
Bisogna considerare inoltre che vi sono alcuni studiosi che sostengono che almeno due Vangeli potrebbero essere stati scritti prima delle lettere paoline. Lo studioso J. Carmignac sostiene che il Vangelo di Matteo sarebbe stato scritto nel 45 d.C. inizialmente in aramaico (9). Inoltre secondo lo studioso O’Callaghan, uno dei frammenti dei Rotoli del Mar Morto, sarebbe parte del Vangelo di Marco, e risalirebbe addirittura al 50 d.C. (10).
Invece, proprio la visione di Cristo che Paolo di Tarso disse di avere avuto, fa pensare che ci sia stato un substrato di cristiani-giudei che già credevano prima di lui.
Infatti Paolo sostiene di aver ricevuto il Vangelo (Prima Lettera ai Corinzi 15, 3).
Inoltre dagli Atti degli Apostoli si evince che Paolo perseguitava la Chiesa prima della sua conversione.
Sempre dagli Atti si nota che vi erano persone disposte a morire per Cristo prima della sua conversione (Stefano proto-martire).
Dalle sue lettere si viene a conoscere che vi erano comunità di cristiani in luoghi da lui non ancora visitati (la sua Lettera ai Romani, diretta ai cristiani di Roma, luogo che lui, quando scrisse la lettera, non aveva ancora visitato).
Infine dalle sue lettere si evince che Paolo riportava degli inni a Cristo che si erano formati negli anni immediatamente successivi alla sua missione (per esempio l’inno all’umiltà, nella lettera ai Filippesi, cap.2).
I gruppi di cristiani-giudei credevano realmente in Gesù Cristo e lo associavano apertamente a Dio. Paolo ha quindi avuto una visione di Gesù e ha iniziato a predicare il Vangelo. Nelle sue lettere utilizza dei termini in ebraico come maranatha (vieni Signore, presto), all’interno di scritti in greco, quindi significa che il substrato di cristiani era costituito principalmente da Giudei.
Paolo di Tarso non predicava in modo differente dagli Apostoli. E’ lui stesso che ci comunica (Lettera ai Galati cap. 1 - cap 2), che aveva incontrato Pietro e Giacomo tre anni dopo la sua conversione e poi quattordici anni dopo (Nel 49). In quell’occasione Pietro e Giovanni diedero la “destra” a Paolo in segno di approvazione. Vediamo:

Lettera ai Galati (2, 9):

“e riconoscendo la grazia a me data, Giacomo, Cefa e Giovanni, ritenuti le colonne, diedero a me e a Bàrnaba la destra in segno di comunione, perchè noi andassimo tra le genti e loro tra i circoncisi.”

Inoltre se prima del concilio di Gerusalemme gli Apostoli si fossero resi conto che Paolo di Tarso sosteneva delle tesi non coincidenti con il messaggio centrale di Gesù Cristo, ossia il kerygma, lo avrebbero allontanato e scomunicato e non gli avrebbero permesso di predicare la parola del Signore.
Un altro punto che dimostra che Paolo di Tarso non ha inventato nulla sul tema della salvezza si nota comparando la Lettera ai Romani con il Vangelo di Matteo. Si verifica facilmente che non c'è alcuna contraddizione tra i precetti indicati nella Lettera ai Romani (ossia che ci si salva attraverso la fede nell’espiazione dei peccati attuata da parte di Gesù Cristo sulla croce) e il Vangelo di Matteo, vediamo infatti questo passaggio del Vangelo di Matteo (1, 20-21):

Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».

Quindi si afferma che Gesù è venuto per salvare il suo popolo (ossia i figli di Dio), dai peccati, morendo e versando il suo sangue. Vediamo questi altri passaggi: (20, 28), dove si ribadiscono concetti simili:

Come il Figlio dell’uomo, che non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti»

Vediamo un ultimo passaggio del Vangelo di Matteo (26, 27-28):

Poi prese il calice, rese grazie e lo diede loro, dicendo: «Bevetene tutti, perchè questo è il mio sangue dell’alleanza, che è versato per molti per il perdono dei peccati. 

Come si vede il concetto del “riscatto” ossia della morte vicaria, non è tipico di Paolo di Tarso, ma è insito nel Vangelo di Matteo (e a sua volta deriva dalle profezie, una su tutte Isaia 53).

Bisogna considerare inoltre che Paolo di Tarso non viaggiò in Egitto, ne a Bisanzio (Costantinopoli), ne in Armenia, ne in Etiopia, ne in Persia e tantomeno in India. Però in quei posti si diffuse il kerygma fin dal I secolo, ossia il messaggio centrale del Cristianesimo basato sul pentimento dei propri peccati, sull’espiazione dei peccati da parte di Gesù Cristo sulla croce e sulla sua Risurrezione nella carne. Chi diffuse il kerygma in quei territori dove Paolo di Tarso non viaggiò? Gli Apostoli, naturalmente.
Se Paolo di Tarso avesse inventato qualcosa, e se il suo predicare non fosse stato perfettamente coincidente con l’insegnamento di Gesù Cristo, ne sarebbe risultato che nei luoghi che ho citato si sarebbe diffuso un qualcosa di diverso, mentre solo nelle aree visitate da Paolo si sarebbe diffuso il kerygma, ma come sappiamo non fu così, per esempio in Egitto si diffuse il kerygma e il Cristianesimo apostolico, esattamente uguale al Cristianesimo diffuso da Paolo, e il primo che lo diffuse fu l’Evangelista Marco. E via di seguito per gli altri luoghi da me citati: Andrea per Bisanzio, Giuda Taddeo e Bartolomeo per l’Armenia, Tommaso per l’India ecc.
In ultima analisi: Paolo di Tarso è andato al martirio pur di non rinnegare quello che aveva detto e scritto su Gesù Cristo. Nessuno va alla morte per divulgare delle menzogne che lui stesso ha inventato. Naturalmente le fonti storiche sul martirio di Paolo di Tarso sono numerose. (11).

Ma vediamo come Mauro Biglino continua con le sue elecubrazioni:

“Nel libro “Resurrezione e Reincarnazione” ho spiegato come Paolo sia stato costretto a elaborare la dottrina della resurrezione della carne (a partire da quella del Cristo) per tentare di  dare risposte a domande che i suoi seguaci gli facevano in relazione all’inaccettabile ritardo nel compimento della promessa dell’immediato ritorno di Gesù”.

Ancora una volta il Biglino va contro la logica, infatti se Paolo avesse inventato il fatto della Risurrezione di Gesù, significa che il corpo di Gesù rimase nella tomba In questo caso non ci sarebbe stato un “substrato” di cristiani-giudei dal 30 al 50 d.C. e quindi non appena Paolo iniziò a predicare, i giudei lo avrebbero smentito. Gli avrebbero detto: “Ma che dici, quel Gesù è rimasto nella tomba”. Nessuno quindi lo avrebbe ascoltato ne seguito.
Poi il Biglino, siccome qualcuno gli avrebbe chiesto se Gesù fosse vegetariano, dimostra con alcuni versi biblici che Gesù mangiava carne, cosa alquanto risaputa per noi cristiani. Ma il Biglino non perde l’occasione per denigrare Gesù e lo definisce “un mangione e un ghiottone”. Il furbo Biglino installa nella mente del lettore che Gesù amasse il cibo a dismisura, (e che quindi non avesse raggiunto l'equilibrio, che caratterizza un saggio), tentando cosi di cancellare dalla mente dei suoi lettori l’idea di Gesù visto come un grande maestro.
Nell’ultima parte dell’articolo il Biglino attacca direttamente Maria, la madre di Gesù. Il Biglino ipotizza che un extraterrestre abbia avuto un rapporto sessuale con Maria, tesi non solo irriverente, ma completamente assurda. In pratica Biglino sta sostenendo che l’Angelo che apparve a Maria aveva sembianze umane ed ebbe un rapporto sessuale con lei. Che avesse sembianze umane è possibile, ma non è possibile che ebbe relazioni sessuali con lei, perchè lei si sarebbe rifiutata, essendo una donna corretta, che avrebbe avuto relazioni sessuali solo all’interno del matrimonio. Ho comunque confutato queste tesi assurde del Biglino nel mio articolo il cui link è alla nota 6.

Nell’ultima parte del suo articolo il Biglino tenta ancora di attaccare il concetto del peccato originale, con il fine di annullare lo scopo della missione di Gesù sulla terra. Purtroppo per lui le sue tesi sono state ampiamente smentite (vedere gli articoli i cui link sono alle note 3 e 4)

Yuri Leveratto

Note:
1-https://unoeditori.com/tutto-quello-che-ce-da-sapere-su-gesu-secondo-mauro-biglino-2/
2-http://yurileveratto2.blogspot.com/2016/03/mauro-biglino-sostiene-che-yhwh-non_18.html
3-http://yurileveratto2.blogspot.com/2016/03/mauro-biglino-sostiene-che-il-peccato.html
4-http://yurileveratto2.blogspot.com/2018/11/il-concetto-del-peccato-nellantico.html
5-http://yurileveratto2.blogspot.com/2016/07/confutazione-alle-tesi-di-mauro-biglino.html
6-http://yurileveratto2.blogspot.com/2016/03/confutazione-della-tesi-di-mauro.html
7-https://yurileveratto2.blogspot.com/2015/10/cristo-non-e-horus-e-il-cristianesimo.html
8-http://yurileveratto2.blogspot.com/2016/03/mauro-biglino-sostiene-che-paolo-di.html
9-J. Carmignac, Nascita dei Vangeli sinottici, San Paolo, Cinisello Balsamo, 1986.
10-http://www.statveritas.com.ar/Varios/JLoring-01.htm
11- Abbiamo varie fonti storiche del martirio di Paolo di Tarso, avvenuto probabilmente nel 67 d.C., vediamone alcune:

Lettera di Ignazio di Antiochia agli Efesini (110 AD)

XII. So chi sono e a chi scrivo. Io sono un condannato, voi avete ottenuto misericordia. Io in pericolo, voi al sicuro. Voi siete la strada per quelli che s'innalzano a Dio. Gli iniziati di Paolo che si è santificato, ha reso testimonianza ed è degno di essere chiamato beato. Possa io stare sulle sue orme per raggiungere Dio; in un'intera sua lettera si ricorda di voi in Gesù Cristo.

Lettera ai Romani di Dionigi, vescovo di Corinto (166-174 AD), in Eusebio di Cesarea - Storia Ecclesiastica 25-8

“Con una tale ammonizione voi avete fuso le piantagioni di Roma e di Corinto, fatte da Pietro e da Paolo, giacchè entrambi insegnarono insieme nella nostra Corinto e noi ne siamo i frutti, e ugualmente, dopo aver insegnato insieme anche in Italia, subirono il martirio nello stesso tempo”

Tertulliano –Prescrizione contro le eresie (200 AD)

Come felice è la sua chiesa, su cui gli apostoli riversano tutta la loro dottrina insieme con il loro sangue! Dove Pietro subisce la passione come il suo Signore! Dove Paolo vince la corona in una morte simile a quella di Giovanni, dove l'apostolo Giovanni fu immerso, illeso, in olio bollente, e quindi rimandato in esilio nella sua isola! Vedete ciò che ha imparato, ciò che ha insegnato, e quello che ha avuto comunione con le nostre chiese in Africa!

Lattanzio, De Mortibus Persecutorum (318 AD)

I suoi apostoli erano allora undici di numero, al quale sono stati aggiunti Mattia, al posto del traditore Giuda, e poi Paolo. Poi si dispersero per tutta la terra a predicare il Vangelo, come il Signore loro Maestro gli aveva ordinato; e durante venticinque anni, e fino all'inizio del regno di Nerone, si occuparono di gettare le fondamenta della Chiesa in ogni provincia e città. E mentre Nerone regnava, l'apostolo Pietro è venuto a Roma, e, attraverso la potenza di Dio che gli fu affidata, fece certi miracoli e, convertendo molti alla vera religione, costruì un tempio fedele e saldo al Signore. Quando Nerone sentì parlare di queste cose, e osservò che non solo a Roma, ma in ogni altro luogo, una grande moltitudine di persone abbandonava ogni giorno il culto degli idoli, e, condannando le loro vecchie abitudini, si avvicinava alla nuova religione, lui, un esecrabile e pernicioso tiranno, decise di radere al suolo il tempio celeste e distruggere la vera fede. Fu lui che per primo ha perseguitato i servi di Dio; lui ha crocifisso Pietro e ha fatto uccidere Paolo.

venerdì 18 marzo 2016

Mauro Biglino sostiene che YHWH non sia il vero e unico “Dio Trascendente”

Confutazione:

Le tesi che YHWH non sarebbe "Dio Trascendente" sono confutate dalla stessa Bibbia.

Se Dio è, se Dio perdona i peccati, se è il primo e l'ultimo, se salva, se giudica, se redime, e se è eterno, se "ha fatto i cieli e la terra", e se "è padrone di tutta la terra", Egli non può essere che l'unico e vero "Dio Trascendente":

IO SONO è:

Esodo (3, 14):

Dio disse a Mosè: «Io sono colui che sono!». E aggiunse: «Così dirai agli Israeliti: “Io-Sono mi ha mandato a voi”»

IO SONO perdona i peccati: 

Nel libro di Daniele (9, 9), si afferma che Dio perdona i peccati:

al Signore, nostro Dio, la misericordia e il perdono, perchè ci siamo ribellati contro di lui, 

IO-SONO è il primo e ultimo

Libro di Isaia (44, 6):

Così dice il Signore, il re d’Israele, il suo redentore, il Signore degli eserciti:
«Io sono il primo e io l’ultimo;fuori di me non vi sono dei.

IO-SONO salva

Libro di Isaia (43, 3):

poichè io sono il Signore, tuo Dio, il Santo d’Israele, il tuo salvatore. Io do l’Egitto come prezzo per il tuo riscatto, l’Etiopia e Seba al tuo posto.

IO-SONO giudica

Salmi (96, 13):

davanti al Signore che viene: sì, egli viene a giudicare la terra; giudicherà il mondo con giustizia
e nella sua fedeltà i popoli.

IO-SONO è redentore

Libro di Isaia (48, 17):

Dice il Signore, tuo redentore, il Santo d’Israele: «Io sono il Signore, tuo Dio, che ti insegno per il tuo bene, che ti guido per la strada su cui devi andare.

IO-SONO è eterno: 

Salmi (10, 16):

L'Eterno  (YHWH) è re per sempre; le nazioni sono scomparse dalla sua terra.

Salmi (29, 10):

L'Eterno (YHWH) sedeva sovrano sul diluvio; sì, l'Eterno siede re per sempre.

Geremia (10, 10):

Il Signore, invece, è il vero Dio, egli è Dio vivente e re eterno;
al suo sdegno trema la terra, i popoli non resistono al suo furore.

Lamentazioni (5, 19):

Ma tu, o Eterno, rimani per sempre, e il tuo trono di generazione in generazione.

IO-SONO ha fatto i cieli e la terra:

Salmo (121, 1-2):

1 [Canto dei pellegrinaggi.] Io alzo gli occhi ai monti: da dove mi verrà l'aiuto? 2 Il mio aiuto viene dall'Eterno (Yahweh), che ha fatto i cieli e la terra. 

IO-SONO è padrone di tutta la terra:

Esodo (19, 5) ("Elohim dice", dal verso 19, 3): “Dunque, se ubbidite davvero alla mia voce e osservate il mio patto, sarete fra tutti i popoli il mio tesoro particolare; poiché tutta la terra è mia;

Levitico (25, 23): ("Yahweh dice", dal verso 25, 1): “Le terre non si potranno vendere per sempre, perché la terra è mia e voi siete presso di me come forestieri e ospiti”.

Deuteroniomio (7, 6): “Tu infatti sei un popolo consacrato a Yahweh, tuo Dio: Yahweh, tuo Dio, ti ha scelto per essere il suo popolo particolare fra tutti i popoli che sono sulla terra”.

Salmi, (24,1): “Di Yahweh è la terra e quanto contiene: il mondo, con i suoi abitanti”.

Salmi (50, 10): ("Elohim dice", dal verso 50, 1): “Sono mie tutte le bestie della foresta, animali a migliaia sui monti”.

Ezechiele (18, 3-4): “Com’è vero che io vivo, oracolo di Adonai Yahweh, voi non ripeterete più questo proverbio in Israele. Ecco, tutte le vite sono mie: la vita del padre e quella del figlio è mia; chi pecca morirà”.

Aggeo (2, 8): “L’argento è mio e mio è l’oro, oracolo di Yahweh degli eserciti”.

Mostriamo ora alcuni passaggi dei Salmi che dimostrano che le tesi di Mauro Biglino sono assurde: 

Salmi (3,3):

“Ma tu, o YHWH, sei uno scudo attorno a me; tu sei la mia gloria e colui che mi solleva il capo”.

Secondo la traduzione di Biglino kavod vorrebbe dire “astronave”. Per tanto la sua assurda traduzione sarebbe:

"Ma tu, o Yahweh, sei uno scudo attorno a me; tu sei la mia astronave e colui che mi solleva il capo".

Assurdo!

Salmi (3, 8):

“La salvezza appartiene a YHWH; la tua benedizione sia sul tuo popolo”.

Strano no? Per Biglino Yahweh sarebbe un potente extraterrestre, ma il salmista ritiene che Yahweh possa dare la salvezza, e la salvezza la da solo Dio.

Salmi (7, 8)

“L'Eterno giudicherà i popoli; giudicami, o YHWH, secondo la mia giustizia e la mia integrità”.

Strano no? Per Biglino Yahweh sarebbe un potente extraterrestre, ma il salmista ritiene che Yahweh possa giudicare, e il giudizio supremo appartiene solo a Dio

Salmi (8, 1):

“Quanto è magnifico il tuo nome su tutta la terra, o YHWH, Signor nostro, che hai posto la tua maestà al di sopra dei cieli!”

Strano no? Per Biglino Yahweh sarebbe un potente extraterrestre che voleva dominare solo su Israele, ma il salmista ritiene che Yahweh abbia un nome magnifico su tutta la terra e abbia posto la sua maestà al di sopra dei cieli, caratteristiche di Dio. 

Salmi (9, 7-10):

“Ma YHWH rimane per sempre; egli ha stabilito il suo trono per far giudizio. Egli giudicherà il mondo con giustizia, giudicherà i popoli con rettitudine. Yahweh sarà un rifugio inespugnabile per l'oppresso, un rifugio inespugnabile in tempi di distretta. E quelli che conoscono il tuo nome confideranno in te, perchè tu, o YHWH non abbandoni quelli che ti cercano”.

Strano no? Per Biglino Yahweh sarebbe un potente extraterrestre, invece il salmista sostiene che Yahweh giudicherà il mondo con giustizia e inoltre sarà un rifugio per gli oppressi, caratteristiche di Dio.

Salmi (10, 3-4):

“perchè l'empio si gloria dei desideri dell'anima sua, benedice il rapace e disprezza YHWH L'empio, nell'arroganza del suo volto, non cerca YHWH; tutti i suoi pensieri sono: «DIO non c'è».”

Strano no? Biglino dice che Yahweh non è Dio. Mentre il salmista dice che colui che non cerca Yahweh è empio, cioè blasfemo.

Salmi (10, 16):

“YHWH è re per sempre; le nazioni sono scomparse dalla sua terra”.

Strano no? Per Biglino Yahweh sarebbe un potente extraterrestre che vorrebbe conquistare Israele, invece per il salmista Yahweh è re di tutta la terra, caratteristica di Dio.

Salmi (10, 17-18)

“O YHWH, tu dai ascolto al desiderio degli umili; tu rafforzi il loro cuore, le tue orecchie sono attente, per far ragione all'orfano e all'afflitto, affinchè l'uomo fatto di terra smetta d'incutere spavento”.

Strano no? Per Biglino Yahweh sarebbe un malvagio extraterrestre, invece il salmista sostiene che ascolta gli umili, rafforza il loro cuore, quindi ha misericordia, caratteristica di Dio.

Salmi (11, 5):

“YHWH prova il giusto; ma l'anima sua odia l'empio e colui che ama la violenza”.

Strano no? Biglino sostiene che Yahweh sia un malvagio extraterrestre, invece il salmista sostiene che Egli odia i blasfemi e odia i violenti.

Salmi (11, 7):

“Poichè YHWH è giusto; egli ama la giustizia; gli uomini retti contempleranno il suo volto”.

Strano no? Biglino sostiene che Yahweh sia un malvagio extraterrestre, pero’ il salmista sostiene che Yahweh ami la giustizia e gli uomini corretti lo potranno vedere. Caratteristiche di Dio.

Salmi (12, 6-8):

“Le parole dell'Eterno sono parole pure, come argento raffinato in una fornace di terra, purificato sette volte. Tu, o Eterno, li proteggerai e li preserverai da questa generazione per sempre. Gli empi si aggirano impunemente dappertutto, quando tra i figli degli uomini viene esaltato il male”.

Strano no? Biglino sostiene che Yahweh sia un malvagio extraterrestre, pero il salmista sostiene che le sue parole sono pure e che Yahweh avversa i blasfemi e i malvagi.

Salmo (18, 31):

“Infatti chi è DIO all'infuori di YHWH? E chi è Rocca all'infuori del nostro DIO?”

Strano no? Biglino afferma che Yahweh sia un malvagio extraterrestre, mentre il salmista afferma che non vi Dio all’infuori di Yahweh.

Salmi (18, 46):

Viva YHWH, sia benedetta la mia Rocca e sia esaltato il DIO della mia salvezza!”

Strano no? Biglino sostiene che Yahweh sia un malvagio extraterrestre, mentre per il salmista Yahweh da la salvezza, che è una caratteristica di Dio.

Salmi (19, 7-8-9):

“La legge di YHWH è perfetta, essa ristora l'anima; la testimonianza di YHWH è verace e rende savio il semplice. I precetti di YHWH sono giusti e rallegrano il cuore; il comandamento di YHWH è puro e illumina gli occhi. Il timore di YHWH è puro, rimane in eterno; i giudizi di YHWH sono verità, tutti quanti sono giusti;”

Strano no? Biglino sostiene che Yahweh sia un malvagio extraterrestre, mentre il salmista sostiene che la sua Legge è perfetta, la sua testimonianza è verace, i suoi precetti sono giusti, il suo comandamento è puro, e i suoi giudizi sono verità. Caratteristiche di Dio.

Yuri Leveratto

Per approfondire: Confutazione delle tesi di Mauro Biglino sul Nuovo Testamento: http://yurileveratto2.blogspot.com/2016/07/confutazione-alle-tesi-di-mauro-biglino.html

In principio erano gli "Elohim"? O Dio Onnipotente?


La tesi principale che lo scrittore di pseudo-storia Mauro Biglino cerca di proporre nelle sue conferenze e nei suoi libri è che la Bibbia non parli di Dio, ma di un insieme di “poderosi esseri immanenti” (che lui non indica più come alieni, ma sottindende che siano esseri extraterrestri o intraterrestri), che avrebbero modificato geneticamente gli ominidi per creare l’uomo e poi avrebbero guidato l’uomo nel suo processo evolutivo.
Come fondamento di questa sua tesi il Biglino sostiene che il termine stesso “Elohim”, essendo plurale, indichi pertanto una moltiplicità di “esseri poderosi”. In questo articolo non entro nel merito della grammatica ebraica. Lo ha fatto in modo egregio lo studioso Daniele Arrichiello nel suo libro “Elohim, la prova del dio alieno”, nel quale smonta le teorie di Biglino dal punto di vista grammaticale. Mi limito a sottolineare che, proprio come Arrichiello insegna, il termine Elohim è sia singolare sia plurale, in quanto dipende dal verbo che segue e dal contesto. Anche in italiano si può  dire: “la realtà è evidente”; ma si può anche dire: “le realtà sono multiple” (pag. 325, libro “Elohim la prova del dio alieno”). Quindi anche in italiano vi sono termini che si usano sia al singolare che al plurale. Elohim infatti significa sia Dio (inteso in senso trascendente e onnipotente), sia “dei”, sia “signori”, “giudici”, “legislatori”. Quindi nella Bibbia questo termine si riferisce sia ad “entità spirituali superiori” (Dio unico o dei minori), come ad esseri umani dotati di una sorta di potere. 
Siccome nell’Antico Testamento vi sono vari riferimenti a “dei” di altre popolazioni, come Kemosh, Astarte, Baal, ecc. il Biglino dà per scontato che essi fossero “esseri immanenti poderosi”, proprio come dà per scontato  che lo fosse Yahweh. Uno dei passaggi biblici che spesso il Biglino mostra per supportare la sua tesi è Giudici (11, 24): 

"Non possiedi tu quello che Kemosh, il tuo dio, ti ha dato di possedere? Così anche noi possederemo il paese di quelli che Yahweh ha scacciato davanti a noi."

Da questo versetto biblico il Biglino ne evince che Kemosh, come appunto Yahweh, non erano altro che soggetti poderosi immanenti, e che quindi Yahweh non fosse il Dio unico e onnipotente. 
Ma la conclusione alla quale giunge il Biglino si rivela errata. Da un’attenta lettura biblica si evince infatti che gli israeliti credevano che Yahweh fosse l’unico e il solo Dio onnipotente e trascendente, mentre credevano che gli “dei” ai quali credevano i popoli pagani, fossero inesistenti. 
D’altronde anche in italiano si puo’ dire: “il tuo dio è il sole , mentre io credo nell’unico e vero Dio”. Anche in questa frase si utilizza lo stesso termine, ossia la parola “Dio”, ma se chi la pronuncia è credente in Dio come concetto trascendente e onnipotente, si riferisce al “dio sole” come falso dio.
Ma veniamo al versetto che smentisce completamente e inderogabilmente la tesi di Biglino: 2 Re 10, 14- 19: 

14 Ezechia prese la lettera dalle mani dei messaggeri e la lesse, poi salì al tempio e, svolgendo lo scritto davanti a Yahweh, 15 pregò: «Yahweh Dio di Israele, che siedi sui cherubini, tu solo sei Dio per tutti i regni della terra; tu hai fatto il cielo e la terra. 16 Porgi, Yahweh, l'orecchio e ascolta; apri, Yahweh, gli occhi e vedi; ascolta tutte le parole che Sennàcherib ha fatto dire per insultare il Dio vivente. 17 È vero, o Yahweh, che i re d'Assiria hanno devastato tutte le nazioni e i loro territori; 18 hanno gettato i loro dèi nel fuoco; quelli però, non erano dèi, ma solo opera delle mani d'uomo, legno e pietra; perciò li hanno distrutti. 19 Ora, Yahweh nostro Dio, liberaci dalla sua mano, perchè sappiano tutti i regni della terra che tu sei Yahweh, il solo Dio».

Se analizziamo questo versetto notiamo che Ezechia credeva che Yahweh fosse il creatore del cielo e della terra, (quindi Dio Onnipotente e Trascendente); inoltre Ezechia credeva che gli “dei” degli altri popoli non erano altro che idoli (opera di mano d’uomo), quindi erano inesistenti. Dall’ultimo versetto inoltre si evince che Ezechia credeva che Yahweh fosse l’unico Dio. 

Yuri Leveratto

giovedì 17 marzo 2016

Mauro Biglino sostiene che il termine “Elohim” non si riferisca a “Dio Trascendente”, ma ad esseri immanenti alieni

Sappiamo che il termine "Elohim" significa Dio, ma può significare anche dei, giudici, re.
Lo scrittore di pseudostoria Biglino sostiene che il termine “Elohim” non si riferisca nella Bibbia a Dio Trascendente, ma sempre a esseri immanenti alieni. Biglino sostiene che questi esseri immanenti sarebbero stati degli alieni provenienti dallo spazio, quindi extraterrestri. 
Questa affermazione di Biglino è completamente priva di logica. Ci sono molti modi per confutare la sua tesi, ma la più semplice è questa: se Biglino avesse ragione, tutti ai tempi dell’Antico Testamento avrebbero riconosciuto l'esistenza degli “Elohim”. 
Ma la Bibbia stessa smentisce questa tesi, in quanto nella Bibbia si descrivono persone che non credono nell'esistenza di Elohim, inteso in senso Trascendente.
Ma come è possibile che vi siano state persone che non credevano nell'esistenza di Elohim se gli Elohim erano esseri immanenti? Ecco che la logica di Biglino si dimostra fallace. Vediamo alcuni passaggi biblici: 

Salmo (10, 1-4): 
O Eterno, perché te ne stai lontano? Perché ti nascondi in tempi di avversità? 2 L'empio nella sua superbia perseguita con violenza il misero; essi saranno presi nelle macchinazioni stesse da loro ideate, 3 perché l'empio si gloria dei desideri dell'anima sua, benedice il rapace e disprezza l'Eterno. 4 L'empio, nell'arroganza del suo volto, non cerca l'Eterno; tutti i suoi pensieri sono: «DIO non c'è». 
(1)

Sostituendo il termine Yahweh al termine eterno e sostituendo il termine Elohim al termine Dio ecco come risultano questi passaggi: 

O Yahweh, perché te ne stai lontano? Perché ti nascondi in tempi di avversità? 2 L'empio nella sua superbia perseguita con violenza il misero; essi saranno presi nelle macchinazioni stesse da loro ideate, 3 perché l'empio si gloria dei desideri dell'anima sua, benedice il rapace e disprezza Yahweh. 4 L'empio, nell'arroganza del suo volto, non cerca Yahweh; tutti i suoi pensieri sono: «Elohim non c'è». 

Quindi come vediamo al tempo della composizione dei Salmi vi erano persone che non credevano nell’esistenza di Elohim (termine al singolare, come vediamo). Se non credevano all'esistenza di Elohim è evidente che Elohim non poteva essere solo immanente, perché se fosse stato solo immanente tutti lo avrebbero riconosciuto come tale e nessuno avrebbe negato la sua esistenza. 

Vediamo anche il Salmo 14, 1

[Al maestro del coro. Di Davide.] Lo stolto ha detto nel suo cuore: «Non c'è DIO». Sono corrotti, fanno cose abominevoli; non c'è alcuno che faccia il bene. (2)

Vediamolo sostituendo Dio con Elohim.

[Al maestro del coro. Di Davide.] Lo stolto ha detto nel suo cuore: «Non c'è Elohim». Sono corrotti, fanno cose abominevoli; non c'è alcuno che faccia il bene. 

Anche qui si nota che qualcuno, (viene definito stolto), non crede nell’esistenza di Elohim. Quindi Elohim non può essere immanente, perché se lo fosse nessuno potrebbe negarlo o non credere nella sua esistenza. 

Ecco dimostrato che le teorie di Biglino sull'immanenza degli “Elohim alieni" sono completamente assurde. 

Yuri Leveratto

Note:
1-https://biblehub.com/interlinear/psalms/10-4.htm
2-https://biblehub.com/interlinear/psalms/14-1.htm

mercoledì 16 marzo 2016

Mauro Biglino sostiene che Elyon sia un’entità distinta da YHWH

Confutazione:

Elyon non è una entità distinta da YHWH, ma è semplicemente un titolo di YHWH (l’Altissimo). La prova che Elyon è un titolo di YHWH si puó trovare in:

Salmi 83, 18: 

E conoscano che tu, il cui nome è Yahweh,
tu solo sei l'Altissimo (Elyon), su tutta la terra.

e in:

Genesi (14, 22): 

Ma Abramo rispose al re di Sodoma: «Ho alzato la mia mano al Signore, il Dio altissimo, padrone dei cieli e della terra, 

Si può anche leggere così: Ho alzato la mia mano a YHWH, Dio Altissimo. (El Elyon) (vedere nota 1)

Yuri Leveratto

Nota
1-https://biblehub.com/interlinear/genesis/14-22.htm

martedì 15 marzo 2016

Mauro Biglino sostiene la tesi della "morte apparente" di Gesù Cristo

Confutazione:

Nel suo libro “Antico e Nuovo Testamento libri senza Dio”, Mauro Biglino tenta di denigrare la storia di Gesù Cristo.

Alla pagina 163, scrive:

“Ma, ribelle, partigiano antiromano o docile esecutore che fosse, siamo davvero certi che sia morto in croce e che sia rimasto tre giorni nel sepolcro?”

Come vediamo Biglino, con una strategia astuta, continua ad installare dubbi nel lettore, insertando qua e la traduzioni errate, assurde teorie e improbabili falsificazioni storiche. Adesso inizia a proporre l’idea che Gesù non sia morto in croce (che peraltro è la visione islamica di Gesù, dimostrata essere falsa dai documenti storici in nostro possesso).

Ma sul finire della pagina 163 Biglino si sofferma sull’episodio di quando diedero dell’aceto a Gesù quando era sulla croce. Vediamo prima i passaggi corrispondenti del Vangelo di Matteo e del Vangelo di Giovanni.

Vangelo di Matteo (27, 48-50):

E subito uno di loro corse a prendere una spugna, la inzuppò di aceto, la fissò su una canna e gli dava da bere. Gli altri dicevano: «Lascia! Vediamo se viene Elia a salvarlo!». Ma Gesù di nuovo gridò a gran voce ed emise lo spirito.

Vangelo di Giovanni (19, 29-30):

Vi era lì un vaso pieno di aceto; posero perciò una spugna, imbevuta di aceto, in cima a una canna e gliela accostarono alla bocca. Dopo aver preso l’aceto, Gesù disse: «È compiuto!». E, chinato il capo, consegnò lo spirito.

Poi Biglino fa notare che il termine usato nei Vangeli tradotto con “aceto” è ὄξους.

Nell’ultima frase della pag. 163 Biglino fa notare che dopo aver bevuto un po di aceto Gesù avrebbe dovuto reagire e invece nei tre Vangeli si afferma che “rese lo spirito”.

Nella pag. 164 Biglino inizia a sviluppare la teoria che in quell’aceto fosse una sostanza capace di far cadere Gesù in uno stato di “morte apparente”. Ovviamente, sempre tentando di seguire le elucubrazioni di Biglino, questo stratagemma avrebbe evitato che a Gesù gli si spezzassero le gambe, atto che avrebbe causato la morte inmediata per soffocamento, dovuto alla posizione costretta sulla croce (venendo a mancare l’appoggio dei piedi).

E’ una teoria che è stata proposta varie volte ma che si è rivelata completamente priva di logica.
Innazitutto quale sarebbe la sostanza capace di provocare la “morte apparente”? Ed inoltre anche ammesso che tale sostanza esista ora (nel XXI secolo), non vi è alcuna prova che tale sostanza fosse conosciuta e usata nel I secolo. Ricordiamo che la “morte apparente” non è un semplice svenimento, ma una situazione, rarissima, dove vi è un’apparente cessazione dell’attività cardiaca e della respirazione.
In secondo luogo i soldati romani non avrebbero mai permesso che qualcuno si avvicinasse e desse a Gesù una sostanza sospetta, proprio per il fatto che avevano degli ordini chiarissimi che dovevano essere portati a termine: crocifiggere Gesù e verificare che fosse effettivamente morto in croce prima di deporre il suo corpo esanime. Proprio per questo uno dei soldati prima di deporre il corpo trafisse il costato di Gesù con una lancia, Vangelo di Giovanni (19, 34):

ma uno dei soldati con una lancia gli colpì il fianco, e subito ne uscì sangue e acqua.

Gesù era già morto, e per questo non vi fu alcuna reazione all’azione del soldato che lo trafisse.
Pertanto vediamo che la teoria che qualcuno si avvicinò e diede da bere a Gesù una sostanza non verificata, è praticamente impossibile.

Ma analizziamo, per assurdo, la possibilità che qualcuno abbia dato quella sostanza a Gesù quando Gesù era sulla croce, per tentare di salvargli la vita.
In quel caso quel qualcuno avrebbe dovuto far parte di un complotto per tentare di mostrare che Gesù era morto, e quindi avrebbe dovuto mentire alle autorità, rischiando di essere messo a morte per aver salvato un condannato a morte. Inoltre il tentativo di salvare Gesù con una sostanza “segreta”, è improbabile, in quanto il corpo di Gesù sarebbe poi stato tumulato e controllato da guardie e quindi anche dopo un improbabile risveglio, il “Gesù macilento” non avrebbe potuto uscire dalla sua tomba senza l’aiuto di altre persone, che si sarebbero esposte ulteriormente al rischio di morte, infatti in quel tempo la profanazione delle tombe era punita con la morte.

Ma anche ammettendo che ciò fosse successo, se Gesù fosse realmente “morto in apparenza”, e si fosse risvegliato il terzo giorno, non avrebbe potuto rimuovere la pietra tombale.
Ma anche ammettendo che la pietra sia stata rimossa da altri, quel Gesù “non morto in croce”, come avrebbe potuto convincere i suoi seguaci di essere realmente risorto? Impossibile, in quanto la Risurrezione che descrivono gli Apostoli, (che poi andarono al martirio pur di non rinnegare che sia avvenuta), è una Risurrezione gloriosa, di un vero Dio e vero uomo, senza ferite (a parte i segni dei chiodi e della lancia). Non era un Gesù “macilento e debole” quello che si presentò ai suoi seguaci, ma era l’unico e vero Gesù Cristo invincibile, onnipotente, era colui che aveva sconfitto il peccato e la morte, era il Verbo incarnato.

In ogni caso non vi è solo la logica che supporta l’avvenuta morte di Gesù Cristo sulla croce, ma anche numerose prove documentali, che ho analizzato nei miei due articoli “La morte in croce di Gesù Cristo”, e “Considerazioni sulla Risurrezione di Gesù Cristo”.

Nella pag. 164 Biglino continua con le sue elucubrazioni e da per scontato che qualcuno abbia aperto la tomba e abbia fatto uscire il “Gesù macilento” dalla tomba.
Infatti nel fondo della pag. 164 scrive:

Dunque prendiamo atto del fatto che per far uscire Giosuè/Gesù si è dovuta far rotolare la porta e aprire fìsicamente il sepolcro.
“il suo corpo miracolosamente risorto in un lampo di luce, non era in grado di attraversare la pietra visto che successivamente si narra che attraversasse i muri?”

Ma la prima frase di Biglino è assurda, in quanto se realmente qualcuno avesse fatto uscire Gesù dalla tomba (un Gesù debole, macilento e verosimilmente in fin di vita), lo avrebbe poi dovuto presentare agli Apostoli in quelle condizioni. Gli Apostoli a quel punto avrebbero verificato la condizione di Gesù, che in quel caso sarebbe stato un semplice essere umano, e avrebbero preso atto che non era il Messia.
A quel punto nessuno di loro avrebbe nel corso dei mesi e degli anni successivi proclamato la Buona Novella, il Vangelo. Nessuno avrebbe divulgato che Gesù Cristo è il Figlio di Dio, rischiando continuamente la vita sia davanti alle autorità ebree che a quelle romane.
La seconda frase di Biglino è ironica, ma anche sottilmente acuta, in quanto installa nella mente del lettore non attento che qualcuno abbia effettivamente tolto la pietra per fare uscire il Gesù macilento dalla tomba. Ma anche qui Biglino dimostra di non usare la logica: infatti se qualcuno avesse voluto falsificare gli scritti evangelici avrebbe potuto scrivere che Gesù attraversò il muro della tomba e che solo dopo che i soldati rimossero la tomba le donne che erano andate al sepolcro si resero conto che il corpo non era ivi presente. In questo caso il racconto evangelico sarebbe stato corrispondente con le succesive apparizioni di Gesù. Ma gli evangelisti scrissero essattamente quello che avvenne, e non inventarono nulla, infatti la pietra fu fatta rotolare per volere divino: vediamo il passaggio corrispondente, Vangelo di Matteo (28, 2-4):

Ed ecco, vi fu un gran terremoto. Un angelo del Signore, infatti, sceso dal cielo, si avvicinò, rotolò la pietra e si pose a sedere su di essa. Il suo aspetto era come folgore e il suo vestito bianco come neve. Per lo spavento che ebbero di lui, le guardie furono scosse e rimasero come morte.

La pietra fu fatta rotolare non certo per fare uscire Gesù Cristo, che era già risuscitato con un corpo glorificato, ma per richiamare l’attenzione dei presenti sulla tomba vuota e quindi sul secondo evento fontamentale della storia umana (essendo il primo la morte in croce di Gesù Cristo).

Nella pag. 165 Biglino continua nella trattazione delle sue idee, sostenendo che i seguaci di Gesù lo abbiano fatto uscire dalla tomba nelle ore immediatamente successive alla sua “morte apparente”. Inoltre Biglino ipotizza che i soldati che erano stati messi a guardia del sepolcro siano stati corrotti proprio dal facoltoso proprietario del sepolcro: Giuseppe di Arimatea. Anche questa ipotesi fantasiosa va contro la storia, ma soprattutto contro la logica. Infatti in quel tempo come ho già evidenziato, la profanazione di una tomba, e soprattutto l’eventuale favoreggiamento di un condannato a morte, erano puniti con la morte. Il complotto che è stato ipotizzato da Biglino presuppone che vi siano coinvolte almeno una decina di persone (Giuseppe di Arimatea, alcuni degli Apostoli, alcune guardie romane). E’ altamente improbabile quindi che possa essere avvenuto, ma anche se fosse avvenuto, ricadiamo nella ipotesi che ho già analizzato: nessuno degli Apostoli avrebbe in seguito divulgato la Risurrezione di Gesù, ne le sue Apparizioni con un corpo glorificato, ne la sua Ascensione, ne ovviamente l’espiazione dei peccati da lui attuata sulla croce, ne il fatto che Gesù Cristo è l’incarnazione del Verbo. In pratica tutta la storia che segue la vicenda di Gesù Cristo avrebbe avuto un’altro corso.

Yuri Leveratto

lunedì 14 marzo 2016

Le strane teorie di Mauro Biglino sui sacrifici animali nell’Antico Testamento

Confutazione:

A pag. 200 del suo libro “Antico e Nuovo Testamento libri senza Dio”, Mauro Biglino inizia una critica generale ai sacrifici di animali che erano prescritti nell’Antico Testamento. 
Il Biglino sostiene che YHWH, essendo un crudele capo militare (forse extraterrestre), provasse piacere nel veder sacrificati degli agnelli per lui e nel respirare il fumo che derivava dalla bruciatura del grasso degli animali (riporta infatti i passaggi del Libro dei Numeri cap. 28 e 29). 
E’ una tesi assolutamente errata, che non considera il contesto rituale e sacrificale biblico, ma anche della Grecia antica, per esempio. Il sacrificio rituale (o olocausto), era una cerimonia nella quale l’animale veniva offerto a Dio, nel senso che si rinunciava a nutrirsi di quell’animale e si rendeva tributo a Dio offrendogli il migliore degli agnelli. L’animale veniva sgozzato e quindi cremato completamente. Si credeva inoltre che il Signore nel sentire il profumo delle carni bruciate si compiacesse dell’atto eseguito dai fedeli, in quanto si compiaceva del fatto che i credenti in lui rinunciassero a un loro bene prezioso per offrirlo a lui. 
Il sacrificio rituale o olocausto era un rito attuato da varie comunità di persone anche di altre religioni. Per esempio era compiuto nelle civiltà meso-americane e sud-americane. 
Con le sue tesi il Biglino dimostra di essere completamente digiuno di antropologia antica e di non conoscere le cerimonie rituali che fanno parte di molte culture umane. Il Biglino sfrutta l’argomento a suo piacere tentando di mostrare che YHWH fosse crudele e sadico.
Inoltre Biglino, come tutti quelli che negano la santità e la Divinità di IO-SONO, (YHWH), nega anche la sacralità dei sacrifici animali nell’Antico Testamento. Sostiene che era una pratica barbara e che detta pratica istigherebbe al male. 
Ma nell’Antico Testamento Dio ha prescritto i sacrifici animali per espiare temporaneamente il peccato. Nell’Antico Testamento Dio aveva ordinato di sacrificare animali perfetti, senza macchia. La persona che offriva il sacrificio s’identificava con l’animale e doveva ucciderlo. Gli ebrei credevano che questo rito provvedesse il perdono dei peccati da parte di Dio.
Il sacrificio animale serviva pertanto come “punizione” nei confronti di un peccatore, infatti si uccideva un agnello del suo gregge. Gli si toglieva un animale, prezioso in tempi di carestia, ed inoltre il peccatore, vedendo che l’animale innocente moriva, sentiva pena per quell’essere vivente che moriva a causa del suo peccato.
Naturalmente tutto questo presagiva il sacrificio finale e perfetto di Gesù Cristo sulla croce, vero Dio e vero uomo, essere umano senza peccato, che è l’Agnello di Dio, che toglie il peccato del mondo (Vangelo di Giovanni, 1, 29).

Yuri Leveratto